Elon Musk: le auto guidate dall'uomo saranno vietate in futuro


Elon Musk
Il CEO di Tesla Motors, Elon Musk, sostiene che in futuro le auto guidate dall'uomo saranno vietate. Il motivo? Non siamo perfetti e possiamo facilmente commettere degli errori.

Errare è umano

Alla conferenza annuale degli sviluppatori di Nvidia, l'inventore sudafricano Elon Musk ha detto che quando i veicoli auto-guidati diventeranno la norma, allora le automobili classiche verranno rese illegali.

"Nel futuro lontano le persone potranno mettere al bando le automobili perché è troppo pericoloso."

Musk sostiene che i veicoli auto-pilotati diventeranno obsoleti come gli operatori degli ascensori, ma che per il passaggio alle automobili autonome ci vorrà ancora molto tempo, almeno altri 20 anni. Musk non vuole che in futuro venga imposto il divieto della guida di automobili tradizionali, ma crede che in futuro possa esserci qualcosa di simile.

However, when self-driving cars become safer than human-driven cars, the public may outlaw the latter. Hopefully not.
— Elon Musk (@elonmusk) 17 Marzo 2015

I tweet di Musk: 

"Per essere chiari, Tesla è fortemente a favore delle persone a cui è permesso di guidare le loro automobili e lo sarà sempre. Si spera, questo è ovvio."

"Comunque, quando i veicoli auto-guidati diventeranno più sicuri delle auto guidate dagli uomini, il pubblico potrebbe bandire quest'ultime. Speriamo di no."

Oggi e domani

La previsione di Musk ben si integra con una serie di sviluppi automobilistici recenti. Ad esempio, nel Regno Unito ci sono state le prime prove ufficiali per i veicoli automatizzati e quest'anno Google testerà le sue auto senza pilota per le strade della California. 

Queste notizie ci fanno capire che alcune società stanno facendo sul serio e che un futuro dove tutti i veicoli saranno automatici non è poi così impossibile. La tecnologia fa passi da gigante e se fra 20 anni inizieremo a vedere qualche veicolo automatizzato girare regolarmente per la città, allora già sapremo cosa potrà accadere.

Come sempre, c'è chi è a favore di un futuro in cui tutti i veicoli non avranno bisogno di un automobilista e chi invece è contrario. Chi è a favore, come lo scienziato imprenditore di Google Astro Teller, sostiene che gli esseri umani "non sono affidabili"e che "le persone fanno cose stupide quando guidano". Inoltre, potranno esserci dei benefici enormi per i disabili e per la gestione centralizzata del traffico stradale.

Chi è contrario alle automobili senza pilota, invece, prevede uno scenario dove la società sarà sempre più controllata e dove i veicoli saranno gestiti da un'autorità centrale. L'utilizzo di veicoli automatici dovrà essere approvato da questa autorità solo dopo una valida richiesta e quindi una successiva approvazione. Tutto questo, ovviamente, attraverso procedure digitali facilmente rintracciabili.

Guidare o non guidare?

Da una parte, dunque, una guida automatica e sicura. Sicura dal punto di vista della guida, ma dal punto di vista dell'accesso al veicolo ci sarebbe un'altra intera questione da affrontare che in generale riguarda l'internet delle cose. Dall'altra parte, invece, una guida manuale, personale e vissuta, senza l'intralcio di un'autorità esterna e invadente. 

Forse la soluzione più equilibrata consiste nella libertà di scegliere se guidare o meno. Se questa libertà verrà tutelata, allora probabilmente saremo tutti felici, o quasi. Perché è vero che le persone fanno cose stupide mentre guidano, lo sentiamo e lo vediamo spesso nelle notizie dei tg. Ma è anche vero che sarebbe ingiusto non offrire alle persone la possibilità di scegliere.

Forse è per questo motivo che Elon Musk dice "Speriamo di no" in merito al divieto delle auto guidate dalle persone (ci sarebbe anche un motivo di business per Tesla Motors, ovviamente!). Tra l'altro, da qui a 20 anni la tecnologia potrà regalarci strumenti utili affinché potremo risolvere ogni problema legato ai veicoli automatizzati. Nel frattempo, vale la pena affrontare le questioni che questa tecnologia solleva, in modo da farci trovare pronti in futuro.

Tu da che parte stai?

Fonti:
infowars
readwrite
Immagine: Flickr

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