RapidHIT: ottenere un profilo del DNA in 90 minuti


Il dispositivo RapidHIT
RapidHIT
La società americana IntegenX ha messo a punto un prodotto che farà discutere. Si tratta di RapidHIT, un dispositivo della grandezza di una stampante che è in grado di individuare un codice genetico in poco tempo: 90 minuti circa.

Come funziona
Le tracce di DNA potrebbero incastrare un criminale. Il test è meno sicuro di un'impronta digitale, ma i suoi risultati possono essere determinanti in un'indagine. RapidHIT semplifica tutte le procedure del caso: basta mettere il campione di DNA in una bustina di plastica che viene a sua volta inserita nella macchina; si preme il comando di avvio sul touchscreen e poi bisognerà attendere 90 minuti. Successivamente RapidHIT genererà un profilo del DNA, metterà a confronto i risultati ottenuti con un database e infine segnalerà se ha trovato una corrispondenza o meno. Facile, no? Un test del DNA in un laboratorio forense richiede almeno due giorni. Con RapidHIT i tempi sono stati ridotti drasticamente.

Entusiasti e non
Il Dipartimento della Sicurezza Interna, il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America hanno finanziato la ricerca iniziale per una tecnologia rapida per la profilazione del DNA. Dopo solo un anno RapidHIT è sul mercato al prezzo di 250.000 dollari ed è già utilizzata in alcuni stati come Cina, Russia, Australia e in alcuni paesi dell'Africa e dell'Europa (non sono stati specificati quali).

Il governo americano è soddisfatto del risultato. Infatti, ha intenzione di adottare RapidHIT nei campi dei rifugiati in Turchia e in Thailandia. Perché proprio in questi paesi? Perché lì ci sono persone che cercano asilo negli Stati Uniti. Molte famiglie dichiarano di essere imparentate tra loro ed è necessario verificare che sia vero. Secondo Chris Miles, direttore del programma di biometria al Dipartimento della Sicurezza Interna, il test del DNA non sarà obbligatorio, ma coloro che si rifiutano avranno meno possibilità che la loro richiesta d'asilo venga accolta. Messa in questo modo, però, sembra che i rifugiati turchi e thailandesi non abbiano molta scelta.

Ma l'amministratore delegato della IntegenXRobert Schueren, ha voluto fare una precisazione sull'uso della RapidHIT: "Non siamo sempre consapevoli di come viene utilizzata. Tutto quello che possiamo dire è che è utilizzata per dare un'accurata identificazione di un individuo". Schueren intendeva dire che la macchina è stata progettata per uno scopo, quello di ottenere un profilo del DNA. Ma non può sapere perfettamente da chi e come verrà utilizzata in futuro. E proprio guardando al futuro, i difensori delle libertà civili sollevano una preoccupazione: e se l'FBI abusasse della tecnologia per ottenere il profilo genetico dei comuni cittadini ?

Fonte immagine: Flickr
Nel bene e nel male
Intanto in Arizona, Florida e South Carolina la polizia ha iniziato a usare RapidHIT. L'agosto scorso, in Columbia, alcuni poliziotti sono riusciti persino a incastrare un sospettato di tentato omicidio. Inoltre è probabile che, quando il prezzo della macchina diminuirà, le auto della polizia avranno a disposizione una RapidHIT per ottenere profili di DNA ancora più tempestivamente. Queste sono di sicuro notizie positive: nessuno vuole criminali a piede libero.

Dall'altra parte, però, c'è un rischio. Il rischio è che le forze dell'ordine potrebbero usare il dispositivo per ottenere sempre più profili DNA e memorizzarli nei database, anche quando non ce ne sia un reale bisogno. Per esempio, l'FBI ha già in archivio più di 11 milioni di profili di persone che hanno commesso almeno un reato e più di 2 milioni di persone che sono state arrestate ma che non sono state dichiarate colpevoli per il crimine commesso. C'è differenza tra i due gruppi di persone ed è questo che farà discutere. Nel frattempo l'FBI sta lavorando con i membri del Congresso su un disegno di legge che fornirebbe a decine di migliaia di stazioni di polizia il dispositivo RapidHIT. E la IntegenX negli ultimi due anni ha investito circa 70.000 dollari per promuovere il progetto all'FBI, al Dipartimento di Sicurezza Interna e al Congresso.

L'FBI rifiuta di commentare la notizia, ma è chiaro che in mezzo ci sia anche un giro d'affari. Per questo RapidHIT farà discutere, nel bene e nel male. Si tratta di una tecnologia sofisticata che potrebbe dare una mano alla lotta contro la criminalità, ma allo stesso tempo potrebbe creare dei problemi in termini di privacy e giustizia. Molto dipenderà dalle leggi e molto dipenderà dal buon senso. Sarà possibile trovare una soluzione equilibrata?

Fonti:
integenx.com
motherjohns.com

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