Il Kirghizistan vieta in assoluto gli OGM


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Il Kirghizistan, uno stato indipendente dell'Asia centrale, è uno dei primi paesi al mondo a vietare in assoluto la coltivazione, l'importazione e la vendita di prodotti OGM, ovvero di colture geneticamente modificate.

I membri del Parlamento hanno approvato il disegno di legge sul "divieto di coltivazione, produzione, importazione e vendita in Kirghizistan di prodotti contenenti OGM". Inoltre, entro il 2015 verrà costruito un laboratorio dove verranno controllati i prodotti provenienti dall'estero, ma anche quelli coltivati nel proprio paese, per assicurarsi che non contengano organismi geneticamente modificati. I principali dubbi provengono dal Ministero dell'Economia che ha reso nota la grande difficoltà di vietare l'importazione di prodotti OGM, che però rimarrà comunque un'azione possibile. Questo intervento fa ben capire quanto sia influente il peso dell'economia legata agli OGM al giorno d'oggi. Ma sembra che il Ministero dell'Economia non abbia intenzione di ostacolare volontariamente questa decisione.

La notizia non è molto recente, ma risale a circa un mese fa. Solo nell'ultima settimana si sta diffondendo grazie a diversi siti web e blog che si occupano di temi inerenti all'agricoltura sostenibile e biologica. Il Kirghizistan, poi, non è certamente un paese molto conosciuto da noi occidentali ( solo pronunciare il suo nome ci può procurare qualche difficoltà ). Ha una popolazione di circa 5 milioni abitanti, la sua indipendenza dall'ex Unione Sovietica è stata riconosciuta il 25 dicembre 1991 e la sua economia si basa essenzialmente sull'agricoltura e sulla presenza di giacimenti di carbone, oro e uranio. Vietare in assoluto gli OGM è sicuramente un gesto che dovrebbe convogliare l'attenzione di tutti gli altri paesi verso una questione molto delicata e controversa. E il Kirghizistan si sta rendendo protagonista in questo.

Fonte: sustainablepulse.com

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