Una mano artificiale con il senso del tatto

Fino a poco tempo fa, le protesi per gli arti erano sprovviste di un'interfaccia nervosa in grado di trasmettere segnali sensoriali tattili agli indossatori. Questo ostacolo sembra essere stato superato grazie a una nuova invenzione in fase di sperimentazione: si tratta di un'interfaccia costruita appositamente per Igor Spetic, un uomo che ha perso la mano a causa di un incidente sul lavoro.

I protagonisti dell'invenzione sono i ricercatori del Cleveland Veterans Affairs Medical Center e della Case Western Reserve University: insieme hanno sviluppato questa interfaccia nervosa capace di trasmettere il senso del tatto in venti punti diversi di una mano protesica. Fino ad ora sono state fatte prove solo su due pazienti, ma la resistenza di oltre 18 mesi degli impianti fa ben sperare. Un video mostra come Igor Spetic senta in maniera netta la differenza tra una mano protesica tradizionale e una con l'interfaccia nervosa applicata: l'uomo riesce ad estrarre i gambi delle ciliege senza spremerle. Lee Miller, professore di neuroscienza alla Northwestern University che però non ha partecipato al progetto, ha dichiarato: "Si tratta del più grande numero di sensazioni distinte del tatto mai generate dalla stimolazione del nervo periferico, e anche i 18 mesi di stabilita senza ricadute sono senza precedenti". Anche Spetic è entusiasta dei risultati ottenuti: "E’ davvero eccitante poter assistere a quello che stanno facendo, e spero potrà aiutare altre persone. So che la scienza richiede il suo tempo. Se non me ne andrò a casa con qualcosa, ma la persona dopo di me sì, sarà comunque una conquista per tutti". L'unica pecca, che col tempo potrà essere eliminata, riguarda i danni ai nervi a lungo termine; per questo motivo l'invenzione non è stata applicata per più di qualche settimana.

Insomma, la strada intrapresa sembra essere quella giusta: il prossimo passo sarà quello di migliorare ed approfondire gli sviluppi relativi a questa tecnologia che, come ha affermato Igor Spetic, si spera possa un giorno diventare una conquista per tutti. E non solo per quanto riguarda le mani artificiali, ma anche gli altri arti o altre parti del corpo umano. Non ci resta che aspettarne i progressi.

Fonte e approfondimento: http://www.technologyreview.it/index.php?p=article&a=3614


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